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venerdì 17 febbraio 2017

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio
ANCE Veneto: Enti locali e regione si affrettino o perderemo un'occasione

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio


La legge di bilancio del 2017 ha liberato nuovi spazi finanziari, fuori dai vincoli del pareggio di bilancio di Regione ed Enti Locali, per investimenti nelle scuole e nella sicurezza sismica e idrogeologica. Si tratta di 1,2 miliardi di euro nel triennio 2017-19: 700 milioni, di cui 300 solo per le scuole, sono destinati agli Enti locali invece 500 milioni di euro sono a disposizione delle Regioni.
I tempi per accedere a queste risorse stanno per scadere. Enti Locali e Regioni hanno tempo soltanto fino al 20 febbraio per inviare la loro richiesta alla Ragioneria generale dello Stato, secondo le procedure individuate dal governo, o alla struttura di missione per l’edilizia scolastica nel caso di interventi per le scuole. .

Tags: ance veneto, scuole antisismiche,

giovedì 16 febbraio 2017

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio
ANCE Veneto: Enti locali e regione si affrettino o perderemo un'occasione

Risorse per le scuole e antisismica in scadenza il 20 Febbraio


La legge di bilancio del 2017 ha liberato nuovi spazi finanziari, fuori dai vincoli del pareggio di bilancio di Regione ed Enti Locali, per investimenti nelle scuole e nella sicurezza sismica e idrogeologica. Si tratta di 1,2 miliardi di euro nel triennio 2017-19: 700 milioni, di cui 300 solo per le scuole, sono destinati agli Enti locali mentre 500 milioni di euro sono a disposizione delle Regioni.
I tempi per accedere a queste risorse stanno per scadere. Enti Locali e Regioni hanno tempo soltanto fino al 20 febbraio per inviare la loro richiesta alla Ragioneria generale dello Stato, secondo le procedure individuate dal governo, o alla struttura di missione per l’edilizia scolastica nel caso di interventi per le scuole. .

Tags: ance veneto, scuole antisismiche,

mercoledì 21 dicembre 2016

“Disaster Manager”, professionista della protezione civile: ora c'è la norma UNI

"Disaster Manager", professionista della protezione civile: ora c'è la norma UNI
Terremoti, dissesti idrogeologici, alluvioni, eruzioni vulcaniche... fenomeni di cui purtroppo ultimamente si parla spesso e che vedono fortemente impegnato il professionista della protezione civile, noto anche come Disaster Manager. Questa figura professionale riveste infatti un ruolo significativo nelle attività di pianificazione, di coordinamento e di elaborazione delle politiche pubbliche di protezione civile in ambito locale.



Per definire meglio le caratteristiche, le conoscenze, le abilità e le competenze di questo professionista è stata appena pubblicata la norma UNI 11656:2016 intitolata “Attività professionali non regolamentate - Professionista della Protezione Civile (D isaster Manager) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. La norma è stata messa a punto da un gruppo di lavoro (il GL6) operante nell’ambito della Commissione UNI “Sicurezza della Società e del Cittadino” e delinea in particolare tre livelli del profilo del Disaster Manager in funzione dei contesti organizzativi di diversa complessità e/o di attività nei quali opera.
Come spiega Roberto Pizzi, (Consigliere dell'Associazione Nazionale Disaster Manager -ASSODIMA- e coordinatore del gruppo di lavoro UNI): “Il Disaster Manager è il professionista che fornisce il supporto alle decisioni per la gestione delle attività di previsione, prevenzione, risposta e superamento delle emergenze di protezione civile. La norma UNI 11656:2016 per la prima volta, in Italia e a livello internazionale, stabilisce i requisiti di competenza, abilità e conoscenza, necessari affinché il Disaster Manager possa vedere riconosciuta la propria professione da organizzazioni di terza parte, come stabilito dalla Legge 4/2013. .

Tags: disaster manager, assodima, UNI 11656 2016,

lunedì 12 dicembre 2016

Antisismica: Le leve alternative al finanziamento pubblico per avviare un reale sistema di prevenzione

Antisismica: Le leve alternative al finanziamento pubblico per avviare un reale sistema di prevenzione
Catania e il rischio sismico: una problematica costantemente studiata in tutta la sua complessità dall'Ateneo cittadino, e portata sempre all'attenzione pubblica dalle categorie professionali di ingegneri, architetti e costruttori.

Antisismica: Le leve alternative al finanziamento pubblico per avviare un reale sistema di prevenzione


La ricerca scientifica produce ottimi risultati dal punto di vista della conoscenza, dalla progettazione di valide strategie strutturali all'impiego di tecnologie innovative. Eppure il sistema di prevenzione attuato nel nostro territorio è ancora, per certi aspetti, gravemente scarso.
Dove si arresta dunque il processo dei necessari interventi antisismici? «L'Amministrazione pubblica no n ha risorse sufficienti per finanziare un piano generale di adeguamento del patrimonio esistente, sebbene prevenire costi molto meno che ricostruire. Bisogna trovare altre leve capaci di attrarre gli investimenti da destinare alla messa in sicurezza della nostra città e del suo territorio». .

Tags: antisismico, catania, Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura dei Rischi

martedì 15 novembre 2016

Bonus Mobili 2017 - Legge di Bilancio

Bonus Mobili 2017 - Legge di Bilancio
Con il nuovo anno la richiesta di accesso al Bonus mobili 2017 dovrà essere necessariamente legata a lavori di recupero edilizio iniziati nel 2016. Vediamo nel dettaglio quando richiederlo e cosa prevede...

Bonus Mobili 2017 - Legge di Bilancio


Nella Legge di bilancio 2017, il Bonus Mobili è stato radicalmente modificato rendendo l'accesso al beneficio più difficoltoso. Vediamo cosa comprende e come accedere al suddetto bonus.
Il Bonus Mobili 2017 potrà essere richiesto in concomitanza di interventi che riguardino sia le singole unità immobiliari che per parti comuni su edifici residenziali. La detrazione sarà disponibile nel caso di: Manutenzione ordinaria su porzioni comuni di edifici residenziali; - tinteggiatura pareti e soffitti - sostituzione di pavimenti - sostituzione di infissi esterni - rifacimento di intonaci - sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni - riparazione o sostituzione di cancelli o portoni - riparazione delle grondaie - riparazione delle mura di cinta Manutenzione straordinaria su singole unità immobiliari o su pati comuni di edifici residenziali - installazione di ascensori e scale di sicurezza - realizzazione dei servizi igienici - sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso - rifacimento di scale e rampe - realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate - costruzione di scale interne - sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare Ristrutturazione edilizia - modifica della facciata - realizzazione di una mansarda o di un balcone - trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda - apertura di nuove porte e finestre - costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti Restauro e risanamento conservativo - adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti - ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio Ristrutturazioni edili su singole unità immobiliari o su pati comuni di edifici residenziali; Risanamento conservativo e restauri su singole unità immobiliari o su pati comuni di edifici residenziali; Risanamento conservativo o restauri di immobili danneggiati da eventi calamitori purchè sia stato dichiarato lo stato di emergenza; Il Bonus mobili comprenderà queste opere a patto che esse siano partite dal 1° Gennaio 2016 in successivamente, durante il precedente bonus (ancora in essere fino al 31 Dicembre 2016 ) comprende tutti i lavori iniziati dal 26 Giugno 2012. .

Tags: bonus mobili 2017, bonus mobili giovani